La Terra non appartiene a nessuno, nemmeno a chi si crede Dio e gioca a rivoltare gli equilibri socio-economici delle varie nazioni che la abitano.
Siamo noi che apparteniamo alla Terra e che sentiamo nostra come luogo per legame di sangue, luogo dove siamo nati e cresciuti, frutto delle generazioni dalle quali discendiamo.
Allora ecco che il mio paese è il Mio Paese, amato e difeso dai miei antenati, e la mia cultura è la Mia Cultura, derivata dalle conoscenze sviluppatesi e coltivate in centinaia di anni, i cui meme vengono tramandati da una generazione all'altra. In questo luogo e dentro questa cultura io mi riconosco come individuo.
Aspettarsi che nel giro di pochissime generazioni vi possa essere una vera integrazione tra culture così diverse, è non solo irragionevole ma è fortemente colpevole del danno enorme, penso voluto scientemente, da parte di chi ha sol interesse a speculare in nome di una falsa solidarietà e carità cristiana.
Sono solo gli stupidi e i superficiali che si bevono questa idiozia come oro colato.
A tutti gli altri queste scelte vengono brutalmente imposte.
Credo che il fine sia quello di distruggere la cultura e farci tutti schiavi, qualunque sia il colore della nostra pelle.
Ne dovranno rispondere di fronte alla storia.

Nessun commento:
Posta un commento