ASAPS.IT 27 agosto 2020
Milano
Una
sentenza "sociologica" e molto pericolosa
Siamo ai
"saldi" della giustizia
Le
attenuanti per Remi Nikolic l'Assassino dell'agente della Polizia
Locale Niccolò Savarino concesse sulla base del ''contesto di vita
famigliare'' nel quale Nikolic ''è cresciuto, caratterizzato dalla
commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento'' e
dalla ''totale assenza di scolarizzazione''
il vigile Nicolò Savarino
(ASAPS) Non ci stupisce e spaventa tanto la concessione delle attenuanti per l'assassino dell'agente Niccolò Savarino della Polizia Locale di Milano, travolto, trascinato e ucciso su strada il 12 gennaio 2012 da un SUV guidato dal ROM Remi Nikolic di cui si è dibattuto a lungo se fosse maggiorenne o minorenne, condannato poi a soli 15 anni.Stupiscono e spaventano le motivazioni scolpite in sentenza dai giudici che concedono le attenuanti al ROM per il ''contesto di vita famigliare'' nel quale l'omicida è cresciuto " caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento'' e dalla ''totale assenza di scolarizzazione''.
Va precisato che il PM aveva chiesto per Nikolic la pena a 26 senza la concessione di attenuanti.
Invece le attenuanti sono state concesse sulla base di motivazioni che ci sorprendono e ci spaventano.
Una sentenza come quella che ha condannato a 15 anni il giovane Rom per un omicidio volontario e crudele rischia di scaricare completamente quel po' di energia che è rimasto nella molla motivazionale delle forze di polizia che operano su strada in condizioni di debolezza, di umiliazione quotidiana e di assoluta disparità rispetto a chi delinque.
Ma
sia chiaro la sentenza va presa molto sul serio da qualunque
cittadino. La concessione di attenuanti per motivazioni legate al
"contesto di vita famigliare" apre una voragine spaventosa.
Domani
il figlio di un padre violento in famiglia potrà invocare le
attenuanti se massacra di botte la moglie o la compagna, il figlio di
un truffatore potrà crescere fra artifizi e raggiri sequenziali e
godere poi di sconti, il figlio di un trafficante di armi potrà
girare con la pistola alla cintola e avere le attenuanti, il figlio
di uno spacciatore di droga col papà che tiene in casa quantitativi
industriali di dosi e bilancini, potrà spacciare a sua volta
invocando il "contesto famigliare in cui è cresciuto" per
avere uno sconto da "saldi" della
giustizia.
Sì questa sentenza "sociologica" ci spaventa
ed è molto pericolosa.
Ci dispiace dirlo ma Niccolò Savarino, la
sua famiglia e suoi colleghi della Polizia Locale di Milano e delle
forze dell'Ordine in genere non hanno avuto giustizia.
Dai giudici
ci attendiamo sentenze giuste e non impregnate da prevalenti
motivazioni "sociologiche" che favoriscono questi
personaggi senza scrupoli.
Abbiate paura gente, la diga delle
divise e sempre più crepata.
GiordanoBiserni
Presidente ASAPS
> Attenuanti a Remi Nikolic Travolse e uccise l'agente Niccolò Savarino
Personalmente ritengo che i giudici si devono limitare ad applicare la legge, non a cercare attenuanti per "ammorbidire" le loro sentenze.
Hai ucciso? DEVI AVERE L'ERGASTOLO! PUNTO. I motivi per cui hai ucciso sono affari tuoi. SE poi, e dico SE, il carcere ti rieduca, meglio per te, per il tuo animo, se ce l'hai, MA L'ERGASTOLO LO DEVI COMUNQUE SCONTARE TUTTO! FINO ALL'ULTIMO GIORNO!
Altrimenti non ci sarà mai un deterrente per i reati in questo paese dove si cerca in tutti i modi di difendere i colpevoli e di colpevolizzare le vittime!